Che il Lago di Garda sia uno dei luoghi più suggestivi e magici del nostro bel paese è ormai noto a tutti, ma in pochi sanno che lo scenario più affascinante e particolare di questo meraviglioso posto è la penisola di Sirmione, posta proprio sulla punta del lago.

Fin dall'antichità il Lago di Garda era considerato uno dei luoghi migliori nei quali posizionarsi per poi formare degli insediamenti abitativi e dei piccoli villaggi. Infatti chiunque avesse avuto la fortuna di vivere nelle vicinanze del lago avrebbe avuto risorse dirette di acqua, cibo proveniente dai fondali del bacino e, ultimo ma non ultimo, godere dell'immensa bellezza paesaggistica unica al mondo.

Non a caso, proprio sulle sponde del Garda, precisamente sull'estremità della penisola di Sirmione, nel I secolo a.c venne costruita una magnifica Villa romana che in molti attribuiscono al poeta Gaio Valerio Catullo, e della quale oggi sono rimaste solo le rovine, che vanno a testimoniare l'importante storia di questa nota località.

Le Grotte di Catullo, cominciamo a conoscerle

Oggi, dell'antichissima Villa romana che si ipotizza fosse stata commissionata dal poeta Catullo, restano solo delle rovine, resti che però vanno a formare un meraviglioso complesso archeologico che si estende su più di 20.000 metri quadrati, e che vanta una posizione di pregio su uno dei punti più suggestivi del Garda, oltre che ad essere una delle domus romane più di rilievo in tutta Italia.

Le rovine di questa meravigliosa domus romana oggi vengono definite come le Grotte di Catullo, appellativo piuttosto curioso e inusuale per descrivere quella che era una maestosa e sfarzosa villa romana.

Infatti questo nome gli fu dato perché tutti i resti della domus oggi sono quasi completamente sotterrati e coperti dalla folta vegetazione, a tal punto da sembrare quasi delle caverne.

La villa, dopo secoli e secoli di completo abbandono, fu riscoperta solo in epoca rinascimentale, periodo nel quale fu la protagonista di moltissimi studi da parte degli umanisti del tempo, studiosi che affermarono che la domus apparteneva al poeta latino Catullo, che citò amorevolmente la località di Sirmione nelle sue poesie, da quanto ne era ammaliato.

Tutto il complesso fu oggetto nel corso dei secoli di moltissimi studi, i quali sancirono la costruzione di questa villa romana già nell'età agustea. Questo periodo storico però risale a dopo la morte del poeta, ma al di sotto di questa prima facciata di rovine sono presenti altre costruzioni risalenti ad età contemporanee a Catullo.

Da qui deriva il nome con cui questo complesso archeologico tra i più belli del mondo viene chiamato, ovvero le Grotte di Catullo.

Le Grotte di Catullo, una storia turbolenta

Questa magnifica domus romana, edificata sulle rive di una delle località più suggestive del Lago di Garda, ovvero Sirmione, è caratterizzata da una storia piuttosto burrascosa e tortuosa.

Infatti, come abbiamo già detto, è stata costruita intorno al I secolo avanti cristo, per poi essere abbandonata più e più volte senza apparenti motivi. Già intorno al III secolo dopo cristi la domus romana venne completamente lasciata vuota, privata anche di moltissime delle sue decorazioni, le quali vennero utilizzate per edificare ed abbellire un'altra villa, sempre nella località di Sirmione, la villa della Via Antiche Mura.

Facendo un salto in avanti di qualche secolo arriviamo al IV e V secolo, periodi nei quali la villa, da splendida domus romana con una posizione privilegiata sul Lago di Garda che era, divenne una sorta di grande cimitero. Infatti durante questo periodo storico le rovine della villa vennero incorporate nella fortificazione per proteggere Sirmione dalle incursioni barbariche, per poi diventare luogo di sepoltura.

Da li in poi le rovine della villa furono completamente abbandonate e dimenticate da tutti, inghiottite dalla vegetazione circostanze e lasciate al degrado dei secoli, fino a diventare delle misteriose e terrificanti caverne.

Tra il 1500 e il 1800 moltissimi studiosi visitarono i resti della domus romana, che divenne un luogo di ritrovo di intellettuali ed eclettici. Nel 1800 infine, il comandante napoleonico La Combe St. Michel effettuò degli studi approfonditi, che portarono alla scoperta che questa villa apparteneva al poeta Catullo.

Nel 1939 iniziarono i veri scavi archeologici che cominciarono a portare alla luce la bellezza straordinaria di questo complesso archeologico così come lo conosciamo oggi, fino a essere diventata parte della Soprintendenza per i beni archeologici nel 1948.

Tutti gli studiosi moderni concordano sul fatto che questa fu una dimora scelta probabilmente dal padre di Catullo solo ed esclusivamente per un motivo, la magnifica e unica vista sul Lago di Garda.
Cosa dicono i clienti
Bellissima esperienza che spero di avere l'occasione di ripetere. Ho partecipato ad un giro del lago + aperitivo con 13 amiche per un addio al nubilato. Franco, il nostro capitano, si è premurato che tutto fosse perfetto! E' davvero un'esperienza che consiglio!
Bnix1984, Addio al Nubilato
Abbiamo fatto il tour della penisola di Sirmione al tramonto con aperitivo. La barca era spaziosa, pulita e abbiamo avuto modo di mettere la musica di nostro gusto. Il capitano Franco è stato cordiale, disponibile e professionale. Esperienza consigliata almeno una volta nella vita!!
Matteo, Aperitivo
Bellissima esperienza. Il panorama dalla barca è Molto suggestivo ed accompagnato dalle spiegazioni di Carlo, lo skipper, molto disponibile. Personale simpatico e cordiale, abbiamo apprezzato particolarmente la degustazione di vini. Secondo noi da rifare con amici
SabryF, Tour dei Castelli
Scopri altri 
tour privati
Se preferisci
un Noleggio

Noleggio

Senza patente
Scegli